Il 3D CPS 2.0 adotta una tecnica di misura basata sul principio della triangolazione laser. Il sistema di misura è composto da una telecamera e da una sorgente laser, opportunamente tarati e calibrati. Dal punto di vista operativo viene proiettato un piano di luce nella scena e viene acquisita una immagine della linea di luce che rappresenta l’intersezione fra il piano laser e gli oggetti presenti della scena: questa linea prende il nome di profilo e il sistema di misura profilometro.


L’analisi procede focalizzando l’attenzione sul solo profilo, trascurando tutto il resto dell’immagine: ciò significa che si rinuncia a misurare la parte di scena esterna al profilo e che ci si è dunque ricondotti ad una misura bidimensionale. L’informazione sulla terza dimensione che permette la ricostruzione tridimensionale è ottenuta movimentando il profilometro, acquisendo in tal modo diversi profili del misurando.
L’utilizzo di un sistema di misura ottico a luce strutturata (telecamera-laser) garantisce insensibilità dalle condizioni di illuminazione esterna e risulta essere robusto ed affidabile anche in ambito industriale.